foto di una bilancia e metro da sarta

Una ricerca ha messo in evidenza la correlazione tra vitamina D e obesità. La vitamina D ha un ruolo molto rilevante a livello ormonale e metabolico. Una sua carenza, può portare a difficoltà nel controllo del peso corporeo e nel dimagrimento.

Cos’è la vitamina D e qual è la sua funzione

Scoperta per la prima volta nel 1919, la vitamina D è un gruppo di pro-ormoni composto da: vitamina D1, D2, D3, D4 e D5.

Rispetto alle altre vitamine, quella D, funge da ormone e si attiva tramite l’esposizione solare.

La vitamina D è importante per l’assorbimento di calcio e fosforo contribuendo alla salute dell’apparato osseo. Inoltre, protegge anche l’attività cardiocircolatoria che coinvolge cervello e cuore. La vitamina D ha bisogno dei raggi solari per trasformarsi in forma attiva e dare il suo supporto al sistema immunitario.

La carenza di vitamina D favorisce l’obesità

Ecco cosa si legge su una ricerca pubblicata sul Nutrition Journal: “La carenza di vitamina D è molto diffusa nei pazienti con obesità e molti studi hanno dimostrato l’effetto significativo del calcitriolo sugli adipociti. Studi genetici hanno offerto l’opportunità di determinare quali proteine ​​collegano la vitamina D alla patologia dell’obesità”.

La ricerca mette in evidenza che il calcitriolo che è la forma attiva della vitamina D3, ha un effetto importante sul tessuto adiposo, formato da cellule dette adipociti, e quindi sull’accumulo di grassi corporei. In buona sostanza, i soggetti con una maggior quantità di vitamina D sono meno esposti al rischio di obesità.

Si può dedurre, che la carenza di vitamina D può portare ad una difficoltà nel dimagrimento, in quanto incide sull’accumulo di grasso corporeo.

Inoltre, la vitamina D agisce in modo rilevante sul testosterone e la serotonina. Il primo è l’ormone responsabile della riduzione del grasso corporeo, mentre la serotonina è indispensabile per regolare il ritmo del sonno e dell’appetito.  

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