popcorn

I popcorn sono lo snack perfetto per una serata al cinema o davanti alla televisione, bianchi e tondeggianti, con una forma e consistenza uniche. Sono veramente buoni e difficilmente non vengono apprezzati, soprattutto se si parla dei più piccini. Ma ci siamo mai chiesti se facciano ingrassare?

L’origine di questo particolare snack è difficile da individuare. Sembrerebbe, infatti, che già circa 9000 anni fa venissero consumati in Messico. Nel 19esimo secolo cominciarono a comparire in America nella forma che conosciamo, e con l’avvento del nuovo secolo si cominciarono a distribuire le macchine per produrli.

Molto popolari, grazie al loro costo estremamente esiguo, durante la grande depressione di inizio ‘900, furono poi presto commercializzati in busta.

Valori nutrizionali

Sul mercato esistono numerose differenti varietà di popcorn. Da quelli al burro, a quelli dolci, caramellati o ricoperti di cioccolato. Molte aziende si sono ingegnate per creare gusti sempre nuovi per uno snack che anche al naturale sa essere davvero gustoso.

Considerando una porzione di 100g di popcorn, senza aggiunta di altri gusti o grassi, se non l’olio per la preparazione, ci troveremmo davanti a circa 375 calorie. Queste sono divise principalmente in amido (78g/100), fibre alimentari (15g/100) e proteine (12g/100). I quantitativi di acqua sono veramente ridotti, mentre più importante è il contenuto di ferro (2,7g/100) e vitamine (B1 e B2, per un totale di 0,5g/100).

Quindi, fanno ingrassare o no?

La risposta, come spesso capita in questi casi, è: dipende. Se stessimo pensando di mangiare popcorn al naturale, dopo averli cotti in padella solo con un filo d’olio e senza aggiungere sale o burro, potremmo affermare con abbastanza sicurezza che non facciano ingrassare, purché non ne vengano consumate grandissime quantità.

Il discorso si fa invece molto diverso per la maggior parte delle alternative più gustose sul mercato. Infatti, l’aggiunta di sale, burro fuso, caramello, e più generalmente qualsiasi grasso o zucchero li rende estremamente calorici e decisamente poco adatti ad un regime dietetico.

Le conclusioni di una ricerca americana

Nel 1990 il Center for Science in the Public Interest ha pubblicato uno studio intervistando i maggiori distributori di popcorn nei cinema. Molti di loro hanno dichiarato di utilizzare olio di cocco per la cottura, estremamente ricco di grassi saturi, aggiungendo anche burro o margarina a fine preparazione. La ricerca si spingeva fino a sostenere che una porzione di questo snack al cinema contenesse più grassi di una colazione americana a base di uova e pancetta oppure di un panino di una nota catena di fast food (quelli con il clown, per capirci). Avevano stimato una quantità media di 29g di grassi saturi per una porzione da 100 gr.

Potremmo quindi affermare, con un po’ di sicurezza, che consumare popcorn preparati senza aggiunta di grassi non fa ingrassare, purché non si ecceda con le quantità.
Il contrario, invece, vale per quelli aromatizzati o “arricchiti”, che possono contenere davvero grandi quantità di grassi. Però, consumandone basse quantità (possibilmente meno di 100 gr), è possibile concedersi uno sgarro gustoso, una volta ogni tanto!