Quando si pensa alla liquirizia si immaginano subito le gustose caramelle ma, in realtà, questa radice contiene tante proprietà, utili per mantenere bello e in salute il nostro corpo.

Cosa è davvero la liquirizia?

La liquirizia è la radice della Glycyrrhiza glabra, una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Fabaceae, le leguminose. La parte preziosa di questa pianta, che può raggiungere fino a un metro d’altezza, è la radice.

Queste, prime di essere utilizzate, devono essere lavate e fatte essiccare e, una volta rimosse le fibre, vengono macinate, pressate e messe a contatto con acqua bollente per estrarne il succo. Inizialmente era consumata in forma di bastoncini naturali tratti dalla radice e solo attorno al 1700 si iniziò a prelevare il succo, successivamente concentrato in liquirizia nera, con un aspetto brillante e particolarmente profumata.

Qual è la migliore?

La liquirizia migliore è prodotta in Calabria principalmente dalle zone costiere della provincia di Cosenza, il cui clima è particolarmente favorevole per la coltivazione. La produzione totale è stimata attorno alle diecimila tonnellate prodotte in questa regione. La Cru, una liquirizia pura di origine calabrese, dal 2012 è Dop, certificazione per la migliore qualità a livello internazionale.

Al posto dello zucchero

La liquirizia, grazie al suo sapore naturalmente dolce, è utilizzata per dolcificare le tisane e renderle più gustose. Questo alimento è dunque ottimo per chi soffre di diabete ma non vuole rinunciare a un po’ di dolcezza senza utilizzare dolcificanti in forma zuccherina. Ma la liquirizia non è un ottimo alleato solo a tavola.

Un aiuto per l’intestino pigro

La liquirizia può essere consumata per favorire la regolarità intestinale. Infatti, è un antico rimedio casalingo perché esercita un’azione lassativa grazie alla presenza di mannite. Questa sostanza è un tipo di zucchero che ha la capacità di contrastare la stipsi richiamando acqua nell’intestino e facilitando lo svuotamento del colon.

Un rimedio naturale contro lo stress e l’alitosi

Per alleviare i sintomi da ansia e stress, la liquirizia può essere assunta sotto forma di tisana. Infatti, un tè o un infuso donano calma e relax e favoriscono il sonno. Invece, se si soffre di alitosi, il consiglio è quello di masticare un bastoncino di liquirizia, che è un rimedio perfetto e naturale se si soffre di questa imbarazzante patologia.

Per le pelli più sensibili

Pelle che si arrossa facilmente e provoca fastidiose irritazioni? Per chi soffre di pelle sensibile o per chi deve prendersi cura della cute molto delicata di un neonato, è possibile trovare in commercio delle creme e delle lozioni, per uso esterno, che utilizzano le proprietà lenitive, protettive e antibatteriche della liquirizia.

Addio macchie della pelle

Ma la liquirizia non è solo adatta alla pelle sensibile perché è una vera e propria alleata di bellezza. Difatti, in cosmetica si utilizza grazie alle virtù cicatrizzanti e lenitive dell’acido B-Glicirretico che contiene. L’estratto di liquirizia è perfetto per eliminare le macchie cutanee, per ridurre gli effetti delle scottature solari ed è adatto per chi desidera schiarire le zone della pelle con iper pigmentazione, perché diminuisce la produzione di melanina.

Un alleato per acne e brufoli

Per chi soffre di impurità cutanee potrà godere delle proprietà benefiche di questa radice. La liquirizia, che ha un’efficace azione cicatrizzante, è adatta al trattamento di acne e brufoli e anche di patologie più importanti come la psoriasi, gli eczemi e le dermatiti cutanee. Inoltre, studi recenti hanno dimostrato che, è indicata per contrastare l’invecchiamento cutaneo e le rughe, soprattutto quelle causate dalle eccessive esposizioni ai raggi del sole.

Quando evitare un consumo eccessivo

Un consumo notevole di liquirizia è altamente sconsigliato per le donne in gravidanza perché potrebbe avere effetti collaterali sul feto. Attenzione anche a chi soffre di ipertensione, di insufficienza renale o epatica, perché i principi attivi della radice potrebbero far alzare la concentrazione di sodio nel sangue e far ridurre i livelli di potassio, causando edemi ed emicrania.