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Digital Detox al rientro: come limitare l’uso dello smartphone la sera per rigenerare la mente

digital detox rientro

Il Digital Detox al rientro può essere una buona occasione per cambiare una delle abitudini più automatiche delle nostre giornate: prendere lo smartphone appena abbiamo un momento libero. Dopo l’estate, il ritorno alla routine significa spesso riprendere ritmi più serrati, tornare davanti al computer per molte ore e ritrovarsi la sera ancora immersi tra notifiche, messaggi, social network e video.

Il risultato è che la giornata lavorativa può continuare anche quando dovrebbe essere già finita. Non siamo più alla scrivania, ma stiamo ancora rispondendo a WhatsApp, controllando Instagram, leggendo una mail o scorrendo contenuti senza una vera ragione.

Limitare l’uso dello smartphone nelle ore serali non significa necessariamente rinunciare alla tecnologia. Significa soprattutto recuperare uno spazio senza notifiche, nel quale la mente possa rallentare e prepararsi al riposo.

Perché la sera continuiamo a guardare lo smartphone

Il problema non è soltanto quanto tempo trascorriamo davanti allo schermo. A fare la differenza è anche come utilizziamo il telefono e soprattutto cosa succede nei momenti immediatamente precedenti al sonno.

Una notifica può interrompere un momento di tranquillità, un messaggio può riattivare una preoccupazione e un video può trasformarsi facilmente in un’altra mezz’ora di scrolling.

Lo smartphone, inoltre, non offre mai un vero punto di arrivo. Una volta terminato un contenuto ce n’è immediatamente un altro, poi un altro ancora. Il gesto di scorrere diventa così quasi automatico.

La sera questo meccanismo può essere particolarmente poco utile perché rischia di spostare sempre più avanti l’orario in cui andiamo a dormire. E quando finalmente decidiamo di mettere il telefono sul comodino, possiamo ritrovarci con la mente ancora piena di informazioni, immagini e stimoli.

Digital Detox non significa eliminare completamente la tecnologia

Quando si parla di disintossicazione digitale si rischia di immaginare una versione estrema del concetto, con smartphone spento per giorni e nessuna connessione. Non è necessario.

Un Digital Detox efficace può essere molto più semplice e realistico. L’obiettivo può essere quello di stabilire alcune fasce della giornata nelle quali lo smartphone non è il protagonista.

La sera è uno dei momenti migliori per iniziare.

Non dobbiamo necessariamente smettere di usare il telefono alle 18. Possiamo partire da una piccola regola, per esempio evitare lo smartphone durante l’ultima mezz’ora prima di andare a letto, e aumentare gradualmente questo intervallo quando l’abitudine diventa più naturale.

L’importante è creare una routine serale senza smartphone che sia sostenibile anche quando torniamo al lavoro e le giornate diventano più impegnative.

Il primo passo è togliere le notifiche

Se vogliamo ridurre il tempo trascorso sul telefono, continuare a ricevere notifiche ogni pochi minuti non è esattamente la strategia migliore.

Possiamo quindi iniziare dalle impostazioni del dispositivo.

Non è necessario disattivare tutto. Possiamo mantenere attive soltanto le notifiche realmente importanti e silenziare quelle che non richiedono una risposta immediata.

Social network, promozioni, aggiornamenti e applicazioni non indispensabili possono tranquillamente aspettare il giorno successivo.

Anche la modalitàNon disturbare” può diventare una preziosa alleata nelle ore serali. Impostandola automaticamente a un determinato orario, non dobbiamo ogni sera ricordarci di attivarla.

Ancora meglio, possiamo consentire le chiamate dei contatti importanti e bloccare tutto il resto.

In questo modo non stiamo rinunciando al telefono, ma stiamo decidendo noi quando essere raggiungibili.

Lo smartphone fuori dalla camera da letto

C’è poi una regola molto semplice che può cambiare radicalmente le abitudini serali: non portare il telefono a letto.

Lasciarlo sul comodino rende infatti troppo facile prenderlo per controllare l’ora, leggere un messaggio o dare un’occhiata ai social.

Il gesto può sembrare innocuo, ma spesso il controllo veloce diventa una sessione di scrolling molto più lunga.

Meglio quindi lasciare lo smartphone su un mobile fuori dalla camera oppure abbastanza lontano dal letto da evitare di prenderlo automaticamente.

Se utilizziamo il telefono come sveglia, possiamo valutare una sveglia tradizionale. È un piccolo cambiamento che elimina una delle scuse più comuni per tenere lo smartphone a portata di mano durante la notte.

E soprattutto evita il classico “controllo solo l’ora” che finisce, misteriosamente, con noi che alle 00:47 stiamo guardando video di gatti.

Creare una zona senza smartphone

Un altro metodo efficace consiste nello stabilire una vera e propria zona detox digitale.

Può essere il divano dopo cena, il tavolo della cucina oppure direttamente la camera da letto. In quello spazio lo smartphone non entra.

Questo piccolo confine fisico aiuta a trasformare una semplice intenzione in un’abitudine concreta. Se il telefono rimane in un’altra stanza, infatti, non dobbiamo esercitare continuamente la forza di volontà per non prenderlo.

Possiamo utilizzare quel momento per leggere qualche pagina di un libro, ascoltare musica, fare una doccia, preparare gli abiti per il giorno successivo o semplicemente non fare nulla. Ed è proprio quest’ultima possibilità che spesso ci manca.

Siamo talmente abituati a riempire ogni pausa che anche cinque minuti senza stimoli possono sembrarci strani. In realtà, imparare a tollerare un po’ di noia è parte integrante di un buon benessere digitale.

Sostituire lo scrolling con un rituale serale

Eliminare un’abitudine senza sostituirla con niente è difficile. Se togliamo lo smartphone alle 22 e rimaniamo sul divano senza sapere cosa fare, è molto probabile che dopo dieci minuti torneremo a prenderlo. Meglio creare una sequenza alternativa.

Possiamo iniziare con una tisana o una bevanda calda, abbassare le luci, prepararci per la notte e dedicare qualche minuto alla lettura. Oppure possiamo scegliere un’attività manuale, come disegnare, scrivere su un diario, fare un piccolo lavoro creativo o preparare ciò che ci servirà la mattina.

La routine prima di dormire dovrebbe avere un ritmo più lento rispetto alla giornata. Non deve diventare un’altra lista di compiti da completare, ma un passaggio graduale dalla modalità produttiva a quella del riposo.

La regola dei 30 minuti

Per iniziare il nostro Digital Detox serale possiamo adottare una regola estremamente semplice: niente smartphone negli ultimi 30 minuti prima di dormire.

Non serve partire da obiettivi irrealistici. Se oggi utilizziamo il telefono fino al momento in cui spegniamo la luce, mezz’ora rappresenta già un cambiamento concreto.

Dopo qualche giorno possiamo eventualmente portare il limite a 45 o 60 minuti. La cosa importante è essere costanti.

Possiamo inoltre stabilire un orario preciso in cui il telefono passa dalla modalità normale alla modalità notturna. Per esempio, alle 22 si attiva automaticamente il Non disturbare, le notifiche vengono silenziate e lo smartphone viene lasciato fuori dalla camera.

In questo modo il tempo senza smartphone diventa una parte riconoscibile della giornata.

E se proprio non riusciamo a staccarci

Per alcune persone il problema non è tanto il telefono quanto il bisogno di controllarlo continuamente. In questo caso può essere utile rendere l’accesso meno immediato.

Possiamo eliminare dalla schermata principale le app che utilizziamo compulsivamente, disattivare gli aggiornamenti automatici, impostare limiti di utilizzo oppure utilizzare la modalità scala di grigi per rendere lo schermo meno coinvolgente.

Un’altra strategia consiste nel decidere in anticipo quando controllare i social o i messaggi. Invece di prendere lo smartphone ogni volta che arriva un momento vuoto, possiamo stabilire due o tre momenti precisi della giornata.

Il principio è semplice: non lasciare che siano le notifiche a decidere quando dobbiamo prestare attenzione.

Il vero obiettivo è recuperare attenzione

Il Digital Detox non dovrebbe trasformarsi in una nuova forma di perfezionismo. Non dobbiamo sentirci in colpa se una sera guardiamo una serie sul telefono, rispondiamo a un messaggio o rimaniamo sui social più del previsto. L’obiettivo è recuperare consapevolezza.

Se prendiamo lo smartphone automaticamente ogni volta che ci annoiamo, forse non stiamo scegliendo davvero di utilizzarlo. Se invece decidiamo volontariamente di guardare qualcosa per venti minuti e poi lo mettiamo via, il rapporto con la tecnologia cambia.

Anche la sera possiamo quindi provare a recuperare una piccola porzione di tempo non occupata da notifiche, contenuti e richieste.

Una mezz’ora senza schermo può diventare il momento in cui la giornata finalmente rallenta. E quando il telefono smette di essere l’ultima cosa che guardiamo prima di dormire, possiamo riscoprire qualcosa di sorprendentemente semplice: il piacere di non dover essere sempre connessi.

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