Misurare correttamente la temperatura corporea è fondamentale per capire se un malessere è effettivamente accompagnato da febbre e per valutare l’evoluzione dei sintomi nel tempo. Potrebbe sembrare un gesto semplice e quasi scontato, ma in realtà esistono diverse variabili da considerare per ottenere una rilevazione affidabile. In questo articolo capiremo come misurare la febbre nel modo corretto, quali errori evitare e quali accortezze adottare per avere risultati quanto più possibile precisi.
Perché è importante misurare la febbre correttamente
La temperatura corporea è uno dei principali parametri vitali e varia naturalmente nel corso della giornata, in base allo stato di salute, all’età e persino all’attività fisica. Una misurazione scorretta può portare a interpretare male la situazione, magari sottovalutando un malessere oppure allarmandosi senza motivo. Per questo è essenziale conoscere le tecniche corrette e gli strumenti più affidabili oggi disponibili.
Gli strumenti più comuni per misurare la febbre
Prima di vedere come misurare la febbre in pratica, è utile conoscere i diversi tipi di termometri:
1. Termometro digitale
È oggi lo strumento più diffuso. Funziona tramite un sensore elettronico e può essere utilizzato in vari punti del corpo (ascella, bocca, retto). Si distingue per rapidità e facilità d’uso.
2. Termometro auricolare (a infrarossi)
Rileva la temperatura del timpano grazie a un fascio a infrarossi. È molto rapido, ma richiede un posizionamento corretto nel canale uditivo.
3. Termometro frontale a infrarossi
Misura la temperatura sulla fronte senza contatto diretto. È pratico e veloce, ma può essere più sensibile a fattori ambientali.
4. Termometro a mercurio (quasi scomparso)
Un tempo comunissimo, oggi non è più in commercio perché contenente mercurio, sostanza considerata pericolosa. Alcuni modelli non al mercurio sono ancora in uso, ma meno pratici.
Come misurare la febbre: le tecniche corrette a seconda del metodo

1. Misurazione ascellare
È il metodo più utilizzato in ambito domestico.
Come fare:
- asciugare bene la pelle, poiché sudore e umidità alterano il risultato;
- posizionare la punta del termometro al centro dell’ascella;
- tenere il braccio ben aderente al corpo per non far entrare aria;
- attendere il segnale acustico (per i termometri digitali) o i tempi indicati.
Vantaggi: semplice, non invasiva.
Svantaggi: può essere leggermente meno precisa di altri metodi.
2. Misurazione orale
Una valida alternativa per adulti e bambini più grandi.
Come fare:
- posizionare la punta del termometro sotto la lingua, verso il lato sinistro o destro;
- tenere la bocca chiusa durante la misurazione;
- evitare di misurare subito dopo aver mangiato o bevuto (attendere almeno 10–15 minuti).
Vantaggi: più precisa rispetto a quella ascellare.
Svantaggi: non adatta a bambini piccoli o persone con difficoltà a tenere la bocca chiusa.
3. Misurazione rettale
Raccomandata per neonati e bambini piccoli perché molto precisa.
Come fare:
- utilizzare un termometro con punta morbida;
- lubrificare leggermente la punta per ridurre il fastidio;
- inserire delicatamente il termometro per 1–2 cm;
- disinfettare sempre il termometro dopo l’uso.
Vantaggi: molto precisa.
Svantaggi: più invasiva, poco indicata per adulti.
4. Misurazione auricolare
Richiede attenzione nel posizionamento.
Come fare:
- verificare che non ci siano ostruzioni nel canale uditivo;
- tirare leggermente il padiglione verso l’alto e indietro per allineare il condotto;
- inserire delicatamente il termometro e attendere il responso.
Vantaggi: molto veloce e pratica.
Svantaggi: può dare risultati imprecisi se usata male.
5. Misurazione frontale
Molto usata soprattutto in ambito pubblico.
Come fare:
- posizionare il termometro a pochi centimetri dalla fronte, seguendo le istruzioni specifiche;
- assicurarsi che non ci siano capelli o sudore sulla zona;
- evitare misurazioni subito dopo attività fisica o esposizione a freddo/caldo.
Vantaggi: rapidissima, non invasiva.
Svantaggi: può risentire molto dell’ambiente circostante.
Errori da evitare quando si misura la febbre
Anche se si sa come misurare la febbre, è facile incorrere in piccoli errori che alterano il valore finale. Tra i più comuni:
1. Misurare subito dopo pasti, bevande o attività fisica
Cibo caldo, bevande fredde o movimento intenso innalzano temporaneamente la temperatura corporea.
2. Utilizzare il termometro in un ambiente molto caldo o molto freddo
Gli sbalzi termici possono influenzare soprattutto i termometri a infrarossi.
3. Non attendere il tempo necessario
I termometri digitali indicano quando la lettura è stabile: toglierli prima porta a valori falsati.
4. Non pulire correttamente il termometro
La mancata pulizia può contaminare misurazioni successive e favorire la diffusione di germi.
5. Cambiare punto di misurazione durante lo stesso controllo
Ogni metodo ha valori leggermente diversi: è importante misurare sempre nello stesso modo per monitorare l’andamento.
Consigli utili per ottenere misurazioni affidabili
Ecco alcune azioni corrette da far proprie per ottenere un misurazione sempre affidabile:
- Misurare la temperatura sempre negli stessi orari, preferibilmente al mattino e alla sera.
- Utilizzare un termometro di buona qualità e verificarne periodicamente lo stato.
- Annotare i valori per monitorare meglio l’andamento della febbre.
- Ripetere la misurazione se il valore sembra incoerente con lo stato generale.
- Evitare di comparare valori ottenuti con strumenti diversi.
Quando è il caso di consultare un medico
La febbre spesso è un sintomo benigno, legato a infezioni comuni come influenza o raffreddore. Tuttavia, in caso di:
- febbre molto alta,
- febbre che persiste per più giorni,
- difficoltà respiratorie,
- stato di confusione o forte malessere,
- febbre nei neonati,
è importante contattare un professionista sanitario, che potrà valutare la situazione nel modo più adeguato.
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