x

x

Vai al contenuto
Messaggio pubblicitario

Cosa dice il nuovo Decreto legislativo sui farmaci veterinari

Cosa dice il nuovo Decreto legislativo sui farmaci veterinari

Il panorama legislativo italiano in materia di farmaci veterinari si appresta a vivere una trasformazione significativa con l’approvazione imminente del nuovo Decreto legislativo. Questa nuova normativa, firmata dal Quirinale il 10 dicembre, non solo modificherà il modo in cui i farmaci veterinari sono prescritti e dispensati, ma segna anche un passo importante verso una maggiore accessibilità e convenienza per chi si prende cura degli animali.

L’importanza dei farmaci veterinari: cura e benessere per gli animali

Un aspetto fondamentale del nuovo Decreto legislativo sul farmaco veterinario è l’attenzione crescente sull’importanza dei farmaci dedicati agli animali. Questi non sono semplici prodotti, ma veri e propri strumenti per garantire la salute e il benessere dei nostri compagni a quattro zampe.

  • Prevenzione e cura delle patologie: I farmaci veterinari sono progettati per prevenire e curare una vasta gamma di patologie che possono colpire gli animali domestici. Dall’antiparassitario per proteggere da pulci e zecche ai farmaci antibiotici per trattare infezioni, questi sono strumenti essenziali per garantire una vita sana agli animali.
  • Salute pubblica: La corretta cura degli animali non riguarda solo il loro benessere individuale ma è anche cruciale per la salute pubblica. Farmaci come gli antiparassitari prevengono la diffusione di malattie zoonotiche, che possono trasmettersi dagli animali agli esseri umani.
  • Sollievo dal dolore: Gli animali possono soffrire per una varietà di ragioni, dalle ferite agli effetti dell’invecchiamento. Farmaci adeguati possono fornire sollievo dal dolore, migliorando significativamente la qualità della vita degli animali.
  • Cure specifiche: Alcune patologie richiedono cure specifiche che solo farmaci dedicati possono fornire. La possibilità di accedere a farmaci veterinari generici contribuirà a rendere più accessibili queste cure, garantendo che gli animali ricevano la terapia di cui hanno bisogno.

La genesi del Decreto: dalla campagna #CURIAMOLITUTTI al Decreto Speranza

Il nuovo Decreto legislativo si colloca nella scia di iniziative legislative precedenti, tra cui il noto “Decreto Speranza”. Quest’ultimo, in particolare, ha evidenziato la necessità di ridurre i costi delle terapie farmacologiche, aprendo la strada a una serie di misure pensate per favorire l’accesso ai farmaci veterinari a costi più contenuti.

  1. Una delle novità più significative è l’introduzione di una lista di farmaci veterinari generici. Questo permetterà agli acquirenti di optare per una versione meno costosa di un farmaco, analogamente a quanto avviene nel settore farmaceutico umano. La lista, la prima del suo genere in Europa, sarà resa pubblica sul sito del Ministero della Salute, consentendo ai farmacisti di consultarla per fornire alternative più economiche.
  2. Un altro importante cambiamento è l’obbligo di informare l’acquirente sulla disponibilità di un medicinale generico più conveniente. Questo passo è stato accolto positivamente, poiché promuove la trasparenza e offre ai consumatori la possibilità di fare scelte informate sulla cura dei loro animali.
  3. Una terza innovazione riguarda il “blisteraggio”. Questa pratica consente al medico veterinario e al farmacista di erogare la quantità di medicinale necessaria per la terapia anziché l’intera confezione. Questo non solo offre un risparmio economico, ma riduce anche il rischio di uso improprio di farmaci veterinari, garantendo una gestione più oculata dei trattamenti.

Tuttavia, non tutto è rose e fiori. Con l’entrata in vigore del nuovo Decreto legislativo, il “Decreto Speranza” perde la sua validità. Questo significa che i medici veterinari non potranno più prescrivere farmaci umani meno costosi contenenti lo stesso principio attivo dei medicinali veterinari. Una decisione che ha suscitato qualche perplessità e che richiederà una strategia rinnovata per garantire un accesso effettivamente conveniente ai farmaci veterinari.

La Lega Anti Vivisezione (LAV) ha già espresso la propria preoccupazione riguardo a questa scelta politica, sottolineando la necessità di individuare soluzioni praticabili. Hanno richiesto un confronto con il Ministero della Salute per affrontare questioni critiche, comprese le terapie farmacologiche per le patologie croniche, allo scopo di garantire il diritto alla cura degli animali e la tutela della salute pubblica.

I farmaci veterinari alla portata di tutti
Farmaci veterinari e decreto legge

In conclusione, il futuro della cura veterinaria in Italia si profila sotto una nuova luce con il prossimo Decreto legislativo sui farmaci veterinari. Se da un lato si accolgono con favore le misure volte a rendere più accessibili e convenienti i trattamenti per gli animali, è altrettanto importante affrontare le altre sfide. La fine del “Decreto Speranza” potrebbe rappresentare una battuta d’arresto, ma è anche un’opportunità per rivedere e perfezionare le politiche a favore della salute degli animali.

Il dialogo aperto tra le autorità, i professionisti veterinari, e gli attori del settore è cruciale per individuare soluzioni che bilancino l’accessibilità economica con la qualità delle cure veterinarie. Solo attraverso una collaborazione continua e un impegno condiviso sarà possibile plasmare un futuro in cui la cura degli animali sia accessibile a tutti, garantendo nel contempo elevati standard di benessere e salute.

Con la firma del Quirinale e l’entrata in vigore di questo nuovo decreto, guardiamo al futuro con speranza, pronti a sostenere ogni sforzo che miri a promuovere la salute degli animali e a facilitare la vita di coloro che li amano.

Leggi anche:

Perché ogni tanto il mio cane corre e sembra impazzire di gioia?

Pet therapy: cos’è, a chi si rivolge e i suoi benefici

I cani possono mangiare cioccolato?